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Olga Samarina vive a Genova, città di gatti, fa la volontaria in un gattile privato e attualmente
a casa ha tre gatti. Purtroppo la sua Tommasina l'ha lasciata nel mese
scorso dopo soli 12 anni insieme.
Miry: 1) Mi puoi parlare un pò di te?
Olga: Sono una persona che continua ad imparare, anche dagli animali.
Miry: 2) Scrivi tre aggettivi che si adattano a te.
Olga:Solo in positivo? Allora: libera come i gatti, paziente come loro,
amante
della quiete sempre come loro.
Miry: 3) Sei appassionata di computer o del web e da quando?
Olga: Non da molto, anche se, molti anni fa, avevo già lavorato ai vecchi
"Olivetti" e "IBM". E' un rapporto "amore e timore", dato che non
possiedo
molta preparazione per orientarmi bene nel mondo del Web e non ho molto
tempo per approfondire.
Miry: 4) Com'è nato il tuo amore per i gatti o l'hai sempre avuto?
Olga:Già da bambina intrattenevo degli stretti rapporti con i randagi della
zona,
nonostante le sgridate della mamma. Quindi, il seme fu piantato molti anni
fa, ma la
fioritura avvenne dopo aver conosciuto la Tommasina, la mia prima gatta, a
cui devo moltissimo. Purtroppo,
mi ha lasciato nel mese scorso dopo una dura lotta contro un tumore...
Miry: 5) Come riesci ad organizzare armonicamente le tue passioni: della pittura,
poesia/racconti, per i gatti?
Olga: Di armonia ce ne poca. I gatti in quanto gli esseri viventi che
necessitano
delle cure quotidiane
hanno sempre la precedenza. Non posso mancare all'appuntamento con
loro,
anche se dovessero piovere i sassi dal cielo...
Il tempo della pittura arriva quando mi sento serena e se tutti loro
stanno
abbastanza bene.
E la scrittura è sempre una sorta di catarsi; riesce a liberare l'animo
da
un peso di dolore e della sofferenza che non possono essere espressi in alcun altro
modo
.Miry:
6) Descrivi una tua giornata tipo.
Olga: Mattina: do da mangiare ai gatti di casa e di fuori; faccio le terapie
ai
malati; mezzogiorno: cerco di tenere fuori dalla cucina due ciccioni
di 12
chili che stanno "morendo di fame"; pomeriggio: lo stesso con i gatti
di
fuori; sera: tutto daccapo. E' divertente, no?
Negli intervalli vivo la mia vita...
Miry:7) Sei sposata? Hai figli?
Olga: Si, no
Miry: 8) Quanti anni hai?
Olga: Tanti!!! Ma mi sento una sorta di "eterna ragazza", ed è meglio così.
Miry: 9) Ti piace leggere?
Olga:Eccome! Vorrei avere tanti soldi per comprare molti libri.
Miry: 10) Quali sono i tuoi hobby?
Olga A parte quelli già noti, direi, le medicine alternative e le ricerche
psichiche.
Miry:11) Puoi descriverci una tua "avventura" particolare?
Olga: Tutta la vita è un'avventura, dal momento che non sai cosa ti può
accadere.
Se ti riferisci alla vita da gattara, ecco: mi piace la sfida e non mi
sottraggo mai se vengo contestata dagli ignoranti e maleducati.E'
vergognoso: con tutti i problemi che ha l'umanità se la prendono con i
gatti
e con chi , nel suo piccolo, cerca di aiutare i più deboli, esseri che
vivono al margine della nostra vita, senza alcuna colpa. Divento una
"gatta"
infuriata, grido più forte di loro. Il risultato? Dato che sono
vigliacchi
dopo questa mia reazione di solito non li vedo più. Detesto le gattare
timide. Non hanno nulla da temere!
Miry: 12) I tuoi gatti hanno un nome? Come li chiami?
Olga: Dicono che tutti i gatti hanno tre nomi: quello che gli diamo noi,poi
quello che usano nei rapporti tra loro, e il terzo, un nome segreto, noto
solo al gatto. Il nome è molto importante, e giuro che anche i randagi
rispondono ai loro nomi. Nella mia colonia ci sono: Bossi, Trezampe,
Samantha, Pippo, Roberta, Federica, Mami, Stortina, Scarpetta, e tanti
tanti
altri.
Miry:13) Qual'è tra i tuoi gatti quello che preferisci? Ce lo puoi
descrivere?
Olga: Sono tutti adorabili. Non voglio parlare, ora, dei miei gatti di casa;
parlerò, per esempio, di Bossi, un certosino randagio di circa 18 anni.
E'
un tipico "gatto brutto": vecchio, pieno di artrosi, senza denti. Ma
siccome
i gatti brutti non esistono, per me è pieno di una particolare bellezza
felina, ed è soprattutto un gatto saggio: ne ha viste tante! Se ce lo
potesse raccontare, come un vecchio nonno racconta la vita ai nipoti!
Miry:14) C'è qualcosa che vuoi aggiungere?
Olga:Vorrei arrivare a vedere quel momento quando l'umanità
comincerà a
lasciare
da parte il suo specismo nei confronti degli animali e smetterà di
considerarli una merce a sua disposizione.
Miry:15) Ritieni che ci siano dei pregiudizi intorno alle gattare?
Olga: Negli ambienti più gretti, certamente. Vedi il punto 14.
Miry: 16) Esprimi un desiderio....
Olga: Vorrei che l'umanità non spendesse i soldi per le guerre, ma per la
ricerca
e per combattere delle malattie terribili e dei disastri naturali che
derivano dallo sfascio dell'ambiente. Per questo ho attaccato un
adesivo con
la bandiera della Pace anche al muretto dove do da mangiare ai gatti, a
parte il balcone dove la bandiera sventola.
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