OLGA SAMARINA

testimonianza

 

DIMKA E RIZHIK

 

 

     Ritornando con la memoria nella mia lontana infanzia, in Russia,  mi vedo giocare nel cortile del palazzo con due gatti randagi: Dimka e Rizhik. Abitavano, insieme ad  altri numerosi felini, nelle cantine: ma a differenza di loro amavano la rumorosa compagnia dei bambini e  non facevano molto caso alle immancabili molestie. Mi conoscevano e venivano alla luce ai miei richiami: ”kis-kis-kis”!

Dimka, quello grigio, non opponeva nessuna resistenza quando gli insegnavo a camminare su due zampe trascinandolo per il marciapiede. E Rizhik, il rosso,  dovette provare tanti “vestitini”  diversi, avvolto negli  straccetti colorati.

Da dove veniva la loro infinita pazienza?  Povero Dimka , e povero Rizhik, mi accettavate  con benevolenza tendendo a me le vostre zampette con fiducia. Mai un morso, mai una graffiata!

 Da allora sono passati molti anni, e la mia memoria  ha cancellato volti, nomi, colori, immagini.

Ma voi siete ancora qui con me, i miei indimenticabili gatti randagi, uno rosso e uno grigio…  Il tempo non č in grado di sbiadire il vostro ricordo.   E vi sono immensamente grata per avermi insegnato ad AMARE I GATTI.

 

Olga Samarina